Sharon Lomanno

Photographer Europe

Sharon Lomanno nasce in una famiglia di artigiani, musicisti e illusionisti.
Fin dall'età dei tre anni riceve lezioni ogni giorno di piano e dettato,si esibisce a 4 anni.
L'infanzia è segnata da avvenimenti intensi, ma sopratutto da un grosso contatto con la natura e gli animali.
L'immaginazione inizia ad essere un modo per trascendere la realtà e avvicinarsi agli animali.
Cosi inizia con suo nonno illusionista a creare nuovi giochi, scrivere poesie anacrostiche e con suo padre a coltivare l'interesse della musica.
Studia matematica e fisica al liceo cosa che sarà fondamentale in futuro per le sue creazioni artistiche.
A radice di un sogno sceglie di viaggiare a Roma e studiare Lettere e Filosofia, scegliendo la diramazione di comunicazione.
Ed è proprio all'universitá che inizia ad interessarsi al cinema, alla fotografia e all'arte in generale.
In questo periodo fa parte di un gruppo teatrale con il regista Colangelo, esibendosi in spettacoli per l'Unesco e vari musei quali il S.Giovanni dei Fiorentini .

Esperienza che la aiuta al contatto con l'altro e ad aprirsi e superare le timidezze infantili.

Durante l'erasmus a Barcellona inizia a lavorare per Btv, montando video, dove inizia a scoprire la passione per l'immagine e per la fotografia.

Si laurea con la lode e vince due borse di studio, una per accedere al Master in Beni di Lusso di Versace, dove capisce che il suo cammino va su un altro binario.

Finisce il master e vince la possibilità di andare a lavorare in Monnalisa come miglior progetto, lo rifiuta e trova uno stage presso Corrado Maria Falsini, fotografo del teatro dell'Opera e teatro Nazionale di Roma.

Ne diventa assistente e inizia a vendere le sue prime foto a Leoburnett e a Saatchi & Saatchi.

Nello stesso anno realizza le sue prime mostre a Roma, nella Villa Celimontana, Evento “ 20 anni dell' Erasmus”, serie di foto della Roma Underground; la successiva durante la notte Bianca, nell'Universita Roma 3, serie di foto arte garbage; e nell’ Evento Edumus stagione di concerti con la mostra Noir and Colors, duo di voci con il fotógrafo Steven Nacci sulle diverse visioni di Roma, la parte antica e la parte contemporanea.

Per motivazioni strettamente personali e per una volontà e un desiderio al cambio e all'approfondimento sulla fotografia, ritorna a Barcellona dove vince una borsa di studio del Master in Reporterismo Avanzato.

Durante il master ha un incontro fondamentale con Joan Guerrero, che le segna un buon punto di riferimento nella fotografia e durante lo stesso periodo fa la conoscenza di Oriol Maspons, fotografo di Dalì, che inizia a farle praticare un tipo di fotografia più ironico e artistico.

Pubblica foto e/o video in LAVANGUARDIA.es, Grupo Difusión, Fernando Casado, Produccions Essencials, Les 4souffles, Bazaar,Vanidad,Vice Magazine, Vanity Fair, Heineken España, Ron Barcelò, Bacardi, Emi Music, Magna Production, Sonda, etc.

Per un paio di anni lavora nei backstage di moda e negli eventi di grosso livello avendo contatto con : Esperanza Spalding, Jim Jarmusch, Chemical Brothers, Omer Avital, Aaron Goldberg, Joan Baez, Yann Tiersen, Fiorella Mannoia, Vinicio Capossela, Orchestra di Piazza Vittorio, e Ethan Hawke.

Applica una nuova tecnica alle foto nel 2009, dopo un bizzarro incontro con un pittore di spray apprende a riprodurre la stessa tecnica in fotografia senza nessun filtro digitale nella semplice produzione della foto.

Successivamente pubblica in tutta Asia illustrado fotográficamente il romanzo,”Everything we are about to lose” di Nadia Ho.

Così organizza con un gruppo di artisti internazionali un'esposizione nell'Ex Galleria Artz21, progetto "Y ahora Que".

Gli amori e i viaggi sono direttamente proporzionali alla crescita personale e artistica.

Nel 2010 conosce un collettivo di artisti con cui collabora a pieno.

Coltiva le letture di vari autori quali: François Cheng, Italo Calvino,Friedrich Wilhelm Nietzsche, Michel Foucault, Gilles Deleuze, Julio Cortazar, pero también la cultura Cyber Punk guían la mirada películas como Akira, Ghost in the Shell y Blade Runner."El Zen en el Arte del tiro con el Arco" de Eugen Herrigel

La trasformazione attraverso l'azione meditando attivamente sul presente, permette all'uomo di rinascere, sorprendersi ed entusiasmarsi con la vita.

Riflessione messa in atto attraverso l'esposizione Unlabeled con l'attrice Ariana Cardenas durante la mostra nello Studio P 52 di Barcellona.

Forma e Fondo si uniscono nella concezione dell'essere tutti un uno.

Per questo forme sottili , minimali e come diceva la Pizarnik: "e sopratutto guardare con innocenza come se non succedesse nulla, ciò che è certo."

Con la compagnia Fabrikaccion si occupa delle luci dello spettacolo “Universos Parallelos” e della messa in scena, con il multidisciplinare Paolo Salinas si addentra in un nuovo progetto visuale di sperimentazione su tecniche antiche miste alle attuali.

Progetto finito nel settembre del 2012 nel quale collabora Domenico Codispoti ,pianista di fama internazionale.

Il titolo del corto è "Il canto di Circe" e prende per mano lo spettatore portandolo nelle viscere umane.

Passando attraverso le passioni e la ruota di Circe che quando vuole gira la fortuna di ognuno e ciò che un tempo sembrava splendere, inmediatamente secca e assume nuove forme distorte.

Concetto che sfocia nei volumi dei distinti poteri a cui siamo sottoposti.

Poteri politici che da sempre hanno fatto sentire la propria voce ma con distinti risultati da un lato e dall'altro.

E chissà la voce della pace è rimasta fievole e calpestata dalla violenza delle dittature.

Da qui Sharon inizia un'investigazione con la coreografa Susana Isunza con cui intraprende un nuovo percorso, per cui intravede finalmente uno spiraglio sulle sue ricerche.

Il corpo umano come base e fondamenta per una ricerca obiettiva e priva di contaminazioni esterne.
Investigazione che arriva a scartavetrare mitologie preispaniche, cubane e africane, applicandole alla danza e alle arti marziali, per un allentamento di 20 ore a settimana.

Nel 2012 esibisce Fenix in BBseis nel Borne. Fenix, ispirato alla fenice cinese che era il potere inviato all'imperatrice. Simbolo dell'unione del Yin y Yang.

Così inizia lo studio della semiotica delle religioni e dei movimenti che apporta un grande arricchimento alle opere fotografiche, sopratutto nelle ultime sei della "Guerra degli Stregoni".

Il potere dell'inframondo che con la sola mente può essere mosso e con un solo gesto tutto cambia.

Immaginazioni che derivano e sfociano nell'essenza pura dell'uomo, spogliato da artifici e false coperture, dietro le quali facilmente si nasconde e gioca al finto essere, un finto amore, una finta passione, un finto sorriso dietro cuori danneggiati dalle educazioni distorte e dall'equivoco senso della vita e della natura.

La distanza dalla terra porta l'uomo a confinarsi in uno spazio senza connotazioni, dissociato dalla sua realtà e con l'impossibilità di trascendere la realtà degli altri.

Così la dimensione più sicura è nelle vicinanze di un buco nero che è la porta per una nuova dimensione, da cui probabilmente viene o a cui tende.

Le infinite possibilità che ignora sui vari livelli della coscienza è la risposta a un nuovo risveglio più tenero e le cui corde assumono forme più morbide e gentili.

La chiave delle sue ricerche attualmente si concentra sullo studio del Tai Chi, Chi Kung, con la ballerina e attrice Ayako Zushi e della danza Afrocaribeña e della voce con la coreografa, regista e ballerina di Puerto Rico Myrna Renaud.

Discipline che sono strettamente connesse e complementarie alla fotografia e al video.

"Un modo per arricchire ciò che creo è imparando altro, un modo per arricchire chi sono è conoscendo gli altri, sopratutto un altro molto diverso da me." Sharon